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lirik lagu scare – vestito di lacrime

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(sento un accenno di freddo a fine agosto, lei che sbrocca
aspettando che settembre mi lasci l’amaro in bocca
l’inverno è già alle porte, non son pr~nto un altra volta e già lo scortica la pelle, scorta insonne ma che importa)

non respiro e ci sto male, l’amore si può trasformare
ma mi lascio trasportare da emozioni da ammazzare
lei che piange disperata, io non mi so accontentare
e me lo ripetono in dieci che non mi so comportare
e mi vestirò di lacrime ma non per farti pena
e scrivеrò alla notte per non aver paura
sеntirò sussurrare da dietro la mia schiena
e mi fumerò anche le stelle di questa notte scura
perché non so più che farne di sta testa
ho pianto così tanto che non resta nemmeno più una goccia
lei che sbocca a questa festa
e che mi parla come se mi conoscesse già è qua
guardo la lancetta delle ore quattro e mezza
ma è da ora che non si muove e che è ferma
e tu non eri più convinta, una fiamma quasi spenta
ti ho solo dato una spinta, chi si astiene è peggio di chi fa una scelta
(rit.) ma dimmi che cosa non va, lo so che non sembro più me
non sento nemmeno più, il cielo si è fatto blu
forse mi tiro su, un po’ più giù allora
tu dimmi che cosa non va, cosa ti hanno detto di me
non parlo nemmeno più, non sarà il cielo blu a non farmi andare giù
aspetto che sali su, amore

e non mi ricordare quelle notti, non verserò più una lacrima per te
hai fatto già abbastanza ma come se non bastasse sei ancora nella mia testa e non ne capisco il perché
tu, non sai un cazzo di come mi sento
io invece non so più un cazzo di te
chiederò alle tue amiche, qua mi sento fuori posto
sopra il posto di un sedile in una macchina alle 3
ma forse me lo merito, mentre sto qui che medito
mentre sto fuori e recito, tanto chi se ne accorge?
guerre di solletico, mille pensieri che evito
nel mentre aspetto l’esito delle domande poste
e mi perdo in un bicchiere d’acqua, è un drink che non mi piace
i nostri occhi che s’incontrano, ma per solo un istante
non faccio che litigare con la mente non ci ho ancora fatto pace
lei che mente e non ci ha ancora fatto caso
ma, a chi mancherai e io a chi mancherò?
tu, che cosa farai e io di che cosa mi farò?
per restare in piedi un altro lunedì a far tardi
io do i numeri ed il mio numero ora è in fondo a tutti gli altri
(rit.) ma dimmi che cosa non va, lo so che non sembro più me
non sento nemmeno più, il cielo si è fatto blu
forse mi tiro su, un po’ più giù allora
tu dimmi che cosa non va, cosa ti hanno detto di me
non parlo nemmeno più, non sarà il cielo blu a non farmi andare giù
aspetto che sali su, amore